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SERLE: L'ALTOPIANO DI CARIADEGHE E IL MONTE SAN BARTOLOMEOSERLE: THE CARIADEGHE PLATEAU AND MOUNT SAN BARTOLOMEO - Vivi la Valle Sabbia

SERLE: L’ALTOPIANO DI CARIADEGHE E IL MONTE SAN BARTOLOMEO

Interessante per

• conoscere le peculiarità di un ambiente carsico
• passeggiare in un tranquillo contesto naturale
• godere di suggestivi panorami
• scoprire la storia dell’antico santuario di Monte Orsino

Modalità di percorrenza: a piedi o bicicletta
Sentiero degli Omber
Difficoltà: T
Tempo di percorrenza: A piedi: 1h 30’ totale. In bici: 50’ totale
Dislivello: medio

Passeggiata a San Bartolomeo
Difficoltà: T
Tempo di percorrenza: a piedi: 50’, in bici: 30’
Dislivello: medio
Periodo consigliato: tutto l’anno

Come arrivare

Dall’autostrada A4 (Milano-Venezia) uscita Brescia est. Proseguire sulla SS 45 bis in direzione di Madonna di Campiglio. Dalla tangenziale si esce a Nuvolento e si seguono le indicazioni per Serle. Superata la frazione Villa si trovano le indicazioni “Monumento Naturale di Cariadeghe”. Si continua lasciando sulla destra la zona militare e si parcheggia presso il parcheggio Alpini (in prossimità della piccola chiesa). La distanza da Nuvolento è pari a una decina di chilometri.

Il percorso

Itinerario alla scoperta dei tesori naturalistici e culturali di Serle. Il percorso si snoda su sentieri, mulattiere e strade extra urbane poco trafficate.
L’itinerario proposto, della durata di una giornata, cerca di raccogliere gli aspetti di maggiore interesse naturalistico dell’Altopiano di Cariadeghe, un’estesa area naturale che costituisce uno splendido esempio di ambiente carsico. L’area è caratterizzata dalla presenza di doline, ossia depressioni imbutiformi del terreno, dove più facilmente l’acqua inizia il suo viaggio sotterraneo per la presenza di fessure nella roccia sottostante, e di lunghe e profonde grotte (da visitare solo accompagnati!).

S.BartolomeoPunto di partenza è il Parcheggio Alpini. Si devia lungo la strada che sale a sinistra, e dopo circa 200 metri si trova un’indicazione sulla destra, “Sentiero degli Omber”. Seguendo l’indicazione ci si avvia in un sentiero che si immette nel bosco. Durante tutto il percorso si segue sempre questa indicazione, che sarà posizionata ad ogni bivio. Il territorio si presenta come una barriera boscosa impenetrabile rotta in alcuni punti da alcune aree prative di interesse naturalistico e dalla presenza di raggruppamenti di alberi ad alto fusto o da alberi isolati di grande valore estetico per la mole monumentale come faggi, castagni e carpini. Percorrendo il sentiero si possono osservare le caratteristiche del luogo: doline e rocce nude affioranti scolpite e cariate dall’acqua. Il sentiero conduce anche vicino agli ingressi delle grotte di maggior interesse dell’Altopiano e alla “scoperta” dei Bus del Lat, grotte utilizzate in passato come ricovero del latte di mungitura. Si arriva alla Casina del Comune, edificio agricolo della metà dell’Ottocento, situato all’interno di un grande prato, luogo ideale dove riposarsi. Il ritorno avviene attraverso il medesimo percorso. All’interno dell’area protetta si trovano con facilità ristoranti e agriturismi che propongono gli ottimi prodotti locali.

Veduta lago di Garda meridionaleRitornando nuovamente al parcheggio degli Alpini si riprende la medesima strada sulla sinistra presa in mattinata, si continua sempre lungo la strada asfaltata (con un certo dislivello) per poco meno di un chilometro quando si arriva ad un altro ampio parcheggio dove è presente un grande pannello esplicativo. Da qui si prende la stradina sterrata che sale a sinistra seguendo l’indicazione “Monastero di San Bartolomeo”. Si sale lungo la salita per dieci minuti e si raggiunge la vetta del monte (933 metri s.l.m). Il Monastero è stato costruito sui ruderi di quello che fu, per quattro secoli, il monastero di San Pietro in Monte Orsino. All’interno è conservato un pregevole affresco attribuito a Paolo da Cailina il Giovane. È possibile visitare su richiesta un’area espositiva che raccoglie reperti archeologici. Sono organizzate visite guidate le domeniche estive. Nelle giornate limpide il panorama che si gode da qui è meraviglioso. Il ritorno avviene percorrendo il medesimo percorso.

Speleologia

L’Altopiano di Cariadeghe è un paradiso per gli amanti della speleologia. Per avventurarsi tra grotte e cunicoli (vietata la visita autonoma) si contattino le associazioni presenti nella sezione Aperture e contatti.

Passeggiate a Serle

Il territorio è ricco di altri percorsi e itinerari. Info Pro Loco Serle.

Aperture e contatti

• Pro Loco di Serle, Via Don Pietro Boifava 25, tel. (+39)
0306910139 (segreteria telefonica) e (+39) 3290079409.
www.prolocoserle.it; info@prolocoserle.it (richiedere apertura su appuntamento).

Utile per informazioni turistiche. Possibilità di prenotare visite guidate culturali, alla scoperta delle tradizioni e le leggende del territorio (minimo 10 persone).

• Comune di Serle, ufficio altipiano, piazza Boifava, 13,
tel. (+39) 0306910000

• Santuario di San Bartolomeo aperto d’estate ogni domenica con visite guidate alle ore 11,00 e 16,00 e celebrazione della Messa alle ore 17,00.

Per chi volesse avventurarsi nelle grotte del territorio con una guida specializzata:

• Gruppo Grotte Brescia “C. Allegretti”, www.ggb.it

• Associazione speleologica bresciana, www.speleoasb.it

Per approfondire

Le pubblicazioni sono reperibili presso la Pro Loco. Contattare anticipatamente per richiederne l’apertura.

• Bernardo Zanola, Santi, demoni e briganti… leggende di Serle e di confine, E 7.

• Bernardo Zanola, All’ombra del San Bartolomeo, E 10.

Pubblicazioni reperibili presso gli uffici del Municipio di Serle:

• “Grotte, uomini e storie dell’Altopiano di Cariadeghe”

• “I grandi alberi di Cariadeghe”

• “Cariadeghe tra storie e leggende, tra misteri e magie”

• Carta escursionistica 1:5000, prezzi variabili

Materiale informativo reperibile al Monastero di San Bartolomeo (domeniche estive)

• Il Monastero di San Bartolomeo, DVD, E 7.

Brostoi e formai

Per gli amanti della buona cucina non dimentichiamo “Brostoi e formai”, kermesse enogastronomica organizzata dalla Pro loco in collaborazione con le associazioni e i ristoranti serlesi. Nel contesto rurale di vicoli, cortili e logge della frazione di Villa, si presentano diversi stand che danno vita a un percorso unico. Regine le caldarroste, fatte cuocere in padelle forate e accompagnate da vin brulé. La manifestazione si svolge ogni anno a ottobre.
Info: info@prolocoserle.it